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MARTA SAMPIETRO
Per me la fotografia è una necessità.
È il modo più chiaro che ho per raccontare, comprendere e dare forma a ciò che vivo e osservo.
Dopo una laurea in Scienze della Comunicazione, ho scelto di approfondire questo linguaggio attraverso una specializzazione in fotografia. Da quel momento, fotografia e racconto sono diventati per me inseparabili, uno spazio in cui osservazione e significato si incontrano.
Il mio lavoro nasce come un processo intimo e introspettivo, utilizzando l’immagine per dare forma a stati emotivi interiori.
Parallelamente alla mia ricerca personale, ho collaborato con il quotidiano QN – Il Giorno e con lo studio del fotografo Davide Bodini, esperienze che hanno contribuito allo sviluppo del mio linguaggio visivo e della mia consapevolezza.
Nel tempo, ho sentito la necessità di rivolgere il mio sguardo verso l’esterno. Spinta dal bisogno di raccontare storie che meritavano di essere osservate e conosciute, ho viaggiato e collaborato con diverse organizzazioni non profit in India, Vietnam, Africa e Indonesia, utilizzando la fotografia come strumento di testimonianza e connessione.
Oggi il mio lavoro si concentra sull’esplorazione dell’esperienza umana, dell’identità e della presenza emotiva attraverso progetti a lungo termine. Attraverso la fotografia cerco di osservare, comprendere e dare forma a ciò che spesso rimane invisibile — sia dentro di me che nel mondo che mi circonda.